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Non ci sono dubbi. Si chiama outdoor. Oggi sotto la luce dei riflettori sono finite le aree esterne. Spazi in cui i designer hanno messo a punto soluzioni abitative sempre più originali e inedite.
La ragione principale è portare il mare al centro delle attività ricreative di bordo. Flessibilità, ambienti modulari, aree esterne sempre più generose: sono le coordinate verso le quali s’indirizza il pensiero creativo dei progettisti navali. «In passato si partiva dal layout degli interni, oggi al contrario bisogna saper offrire una quantità di volumi esterni pari a quelli interni», riflette Francesco Paszkowski, yacht designer che in oltre 30 anni di attività vanta un curriculum di primo piano. «Le aree all’aperto sono sempre più richieste, quindi anche il disegno delle barche sta cambiando in funzione di questa esigenza», prosegue il progettista fiorentino. «Inoltre le barriere architettoniche che prima scandivano la funzione dei singoli ambienti non esistono più. Oggi si cerca di creare una commistione tra esterno e interno, con quest’ultimo concepito come un ambiente “al fresco”, come lo chiamano gli anglosassoni». Una vera e propria rivoluzione concettuale. E così, in assenza di divisioni architettoniche, è sempre di più l’elemento d’arredo a determinare la destinazione d’uso di uno spazio definendone la funzione.
Il concetto di flessibilità diventa un’altra componente importante per la ricerca progettuale. Lo stesso spazio deve essere configurabile a seconda delle attività d’intrattenimento che scandiscono la vita di bordo nei diversi momenti della giornata. In questo processo di metamorfosi, a finire sotto la lente d’ingrandimento è la sezione di poppa, area che negli ultimi tempi ha subito le maggiori trasformazioni diventando la cerniera di collegamento tra l’elemento marino e la vita di bordo. Da zona in origine sempre chiusa e protetta si è trasformata in una superficie che ospita tutta una serie di attrazioni che, a seconda delle dimensioni della barca, possono includere infinity pool, zone prendisole, saune, aree benessere. Non basta. La poppa è anche destinata ad assecondare le esigenze di coloro che a un’esperienza più contemplativa privilegiano uno stile di vita più dinamico. In questo caso l’area diventa un parco giochi sull’acqua che accoglie una dotazione infinita di toys capaci di rendere l’esperienza del mare ancora più immersiva.
Crediti Fotografici: @bluiprod, Overmarine Group, Guillame Plisson